Sottoprodotto di mirtillo
Estratti di mirtilli


Estratto di mirtillo
Identità e matrice bioattiva
Gli estratti di mirtillo si presentano come una polvere di colore viola scuro con un odore caratteristico. Grazie alla loro complessa composizione bioattiva, trovano applicazione in settori ad alto valore aggiunto come il cosmetico, il nutraceutico, l’alimentare e il farmaceutico.
Caratteristiche chimico-fisiche e qualità
Sono disponibili 5 categorie di estratto.
Tutte le categorie (dalla 1 alla 5) mantengono standard di purezza e stabilità costanti:
- Acidità. Il pH è spiccatamente acido.
- Purezza microbiologica. Gli estratti mostrano l’assenza totale di carica microbica, lieviti e muffe.
Profili di concentrazione (Antociani totali)
La principale distinzione tra le categorie risiede nella concentrazione di antociani totali (espressi in g malvidina eq./kg), che determina l’intensità delle proprietà benefiche e coloranti.

Potenziale funzionale
Gli estratti di mirtillo sono naturalmente ricchi di polifenoli, in particolare antociani, flavonoli e acidi fenolici, composti bioattivi noti per la loro elevata capacità antiossidante. Grazie a questo profilo fitochimico, possono contribuire a:
- contrastare lo stress ossidativo
- supportare il benessere cellulare
- promuovere la protezione dai fattori ambientali.
In ambito cosmetico, gli estratti di mirtillo sono associati a proprietà protettive, illuminanti e di supporto al rinnovamento cutaneo, contribuendo al mantenimento dell’aspetto sano e vitale della pelle.
Nel settore agroalimentare, rappresentano ingredienti funzionali ad alto valore nutrizionale, apprezzati per il contenuto di composti bioattivi e per il loro potenziale contributo al benessere generale.